Postato da billaCiao Mondo …
… Del “Svegliarsi e decidere che il silenzio deve essere rotto” …
E’ l’alba … livida e, ovattata alba di pioggia …
Tutto il plumbeo possibile è fuori dalla mia finestra e, io mi ci adatto … Mi sento in sintonia, mi abbarbico a quel grigio piombo, pesante, annegante, oblioso …
Vorrei “darmi” e perdermi nell’oblio …
La mia precaria vita, mi ha portato il conto … Maledetta!!! Senza preavviso, senza indizi, senza barlumi di “possibilità”, ancora una volta … E cmq, non è vero … Gli indizi c’erano, il preavviso non era stato preso in considerazione …
La luce si fa più chiara, il mio cuore rimane pesante … Mi innervosiscono le persone che domandano :<Cos’è successo???Come stai??? Va meglio???> Come se i dolori dell’anima potessero essere spiegati, come se ci potessero essere spiegazioni, come se la guarigione fosse cosa scontata …
Solo chi non ha mai sofferto di mal d’anima può pensare questo … Solo chi usa alibi per giustificare mancanze, come chi si nasconde dietro il mal comune per dare un senso al proprio …
Sono stanca di sorrisi “obbligatori”, di amicizie “disinteressate”, di occhi occupati, di pensieri prestati, di abbracci riparatori … Sono stanca … Stanca di facciate fatiscenti, di felicità prestate, di vita avulsa da ogni significato “vitale” … Stanca di domande che pretendono risposte, che giustificano, che assolvono, che spiegano quello che non può e non deve essere spiegato, che tutto ciò ch comincia con la A maiuscola dovrebbe essere "capito"...
Non riesco a trovare il mio indirizzo, non riesco a trovare quel sottile filo rosso che mi illudeva di avere una strada da seguire … Perché non tutte le strade sono un percorso (N. F. docet) ma nemmeno tutti i percorsi sono strade, e a volte perdersi diventa l’abitudine, come il ritrovarsi sbagliando posizione, rimanendo sempre “fuori”, sempre “sopra”, sempre “lontani” …
E mentre i pensieri si compongono disordinati, penso a come sono io disordinata, a come questa mia vita mi ferisca ogni giorno, a come non c’è senso e non c’è sostanza … A come l’inutilità mi sommerga, mi possegga, mi consoli …
E vorrei, e potrei, e desidererei, e …
I “rei” sono infiniti, come i pensieri, come la vita, che anzi quella non è infinita, che il conto te lo porta quando meno te lo aspetti e non ci sono rimpianti e recriminazioni, che io ho un po’ le palle piene di chi si riempie la bocca di parole: “nella vita meglio non avere rimpianti, che non si possono fare rinunce e poi stare lì a pensarci, quindi meglio non rinunciare e prendere le decisioni azzardate e vivere le possibilità”, ecco tutte stronzate, un alibi come un altro … Che ogni volta che prendiamo una decisione rinunciamo all’altra scelta, che se decidiamo di mollare tutto e partire per non avere rimpianti dobbiamo prendere in considerazione che se andiamo via potremmo avere il rimpianto di aver mollato tutto, come quello di non aver mollato, che ogni volta che facciamo una scelta dobbiamo mettere in conto che potrebbe essere quella sbagliata … Mascherare la debolezza con la necessità, mi fa tristezza …
A essere onesti in questa mia epoca tutto mi fa un po’ tristezza … Mi accorgo di assecondare spesso pensieri e punti di vista che non condivido assolutamente, di giustificare comportamenti, di accontentarmi di sentimenti, di toccare disgustata vite che vorrei non aver mai incrociato e, a tutto questo associarmi con una leggerezza che non mi appartiene, in nome di qualcosa che non capisco e che soprattutto non amo …
Sempre più ormai me ne sto chiusa nel mio antro “sdorato” … Non esco, non incontro, mi avvoltolo sempre più in me, nel mio mondo, nella mia casa …
Mi viene una paura sorda al pensiero di dover affrontare il mondo, di dover sottostare a un qualche confronto, a dover lasciare libera una parte di me … Forse è per questo che scrivo e nemmeno tanto bene i miei pensieri … Inizio ad aver paura di divulgare anche quelli …
Non so che succede o forse lo dico perché lo so e come ogni essere umano mi ricopro di alibi per poter avere sempre una via d’uscita … Che alla fine è sempre quella che si cerca e che ci si illude di aver trovato …
E intanto l’alba e divenuta giorno, la luce rende il grigio meno “grave”, il vento pulisce un angolo di cielo, lasciando all’uomo l’illusione che sia finalmente arrivato un nuovo giorno … e per i più illusione non è …
La notte è finita si torna alla vita, che tutto è un attimo anche il dolore ...
Buona vita mondo …
Postato alle 08:15 del martedì, dicembre 01, 2009
Postato da billaCiao Mondo …
… Del “ è domenica, un divano, le partite, il pc, la musica e per concludere pizza e birra ” …
Ascolto Malika e mi sento mappina, il ciclo ha colpito ancora, ma cmq è una fortuna che colpisca che quando non colpisce più vuol dire che i giochi potrebbero stare agli sgoccioli …
Mi stavo facendo delle domande riguardo a qualcosa letto su facebook, ma poi mi sono sfanculata da sola, che basta lottare con ipocrisia, invidia, bassezza, etc, etc … Che alla fine io mi sono rotta di stare “dentro” a sti giochetti innocenti per bambini deficienti (sempre con un occhio di riguardo verso i bambini) … Quindi amen e così sia e che ognuno si tenga ciò che si merita …
Da ieri sera sono diventata “sindaca”, che non ci posso ancora credere, che solo che ci penso mi tremano le gambe, che proprio non me lo sarei mai aspettato, che alla fine non si finisce mai di essere ancora più felici, che io mi accontentavo solo di esserci e invece adesso sarò artefice e, mi sembra impossibile …
Ok vi spiego che come al solito ho scritto cose incomprensibili …
Chi mi legge da un po’ sa che c’è una persona che io chiamo il mio bastoncino, l’amora, la Ovi… insomma … Poi c’è Azi e alcuni di voi l’hanno pure letto che c’aveva un blog mitico, che è diventato il mio miglior amico, che ci volevamo bene e non ci eravamo mai visti, che poi ci siamo visti e ci siamo voluti ancora più bene …
Ecco … Io ero convinta che loro due dovessero amarsi, erano troppo fatti l’una per l’altra, nel bene come nel male e così un giorno decido che è giunto il momento … Organizzo una serata con gli amici e con la scusa di dover conoscere sto Azi, coinvolgo la Ovi… e…
E si sono visti e io sono stata la donna più felice del mondo, perché quando i loro occhi si sono incontrati sono venute fuori le scintille e tutto intorno si è colorato d’amore e il mio esserci ha finalmente trovato un perché … Da quel giorno Billa ha finalmente avuto un senso (lo so che non è stato quel giorno che Billa ha trovato un suo senso, però è altresì vero che Billa non pensa di aver fatto molto di buono in questa sua vita, ha sì molti anni a venire per concretizzare, però !!)…
Gli anni passano e le storie si intrecciano, le ambientazioni cambiano, gli scazzi a volte prendono e a volte lasciano, insomma si vive e i miei due “eroi” decidono di sposarsi e io come non potevo essere super felice???? E così comincia il toto testimone, l’organizzazione, i “vestiti”, il “divin fanciullo”, le mie solite gaffes, e quel pomeriggio in cui l’ho fatta la cazzata … E poi ieri sera, una cena, un po’ di amici, il solito teatrino della suspance (e se non si scrive così stica!), che stava nell’aria che era ora che lo comunicavano il non ovvio e, poi le conferme, e un “tu ci sposi” che all’inizio non avevo proprio capito e che poi mi ha lasciato basita, spaventata, emozionata, orgogliosa di portare “in porto” (passatemi la terminologia) quello in cui ho sempre creduto, il loro grande amore …
Si sposano in comune e io ufficializzerò la cerimonia … Insomma dirò la fatidica frase “vi dichiaro marito e moglie”, anche se a me piacerebbe dire “moglie e marito” giusto per fare qualcosa di diverso, per non essere omologati alla consuetudine, ma mi sa che saremo omologati alla consuetudine, che lo sanno che con le parole sono pericolosa … cmq vedremo …
Ecco, questa domenica non me la posso fare rovinare dalla stupidità di chi non ha altro da fare che non lo so … Che lo ammetto non capisco e soprattutto mi rifiuto di capire, quindi sai che ti dico ??? Sfanculati da un’altra parte che io sono troppo felice per pensare a te … Buona vita “tesoro” e buona vita a te Mondo …
Postato alle 20:07 del domenica, novembre 01, 2009
Postato da billaCiao Mondo …
… Del “Un gran bel film” …
Questa è la canzone con cui Vasco apre il tour 2009-2010 … Secondo i più l’ultimo …
Ieri sera l’Adriatic Arena di Pesaro mi ha vista partecipe di uno spettacolo meraviglioso …
Sarà il gruppo collaudato, sarà l’atmosfera che crea “l’andare al concerto di Vasco”, sarà quel che sarà, ma ieri nemmeno il diluvio universale e un certo numero di contrattempi (e quando mai quelli mancano!!!!) sono riusciti a fermarci e a spegnere l’entusiasmo …
E’ iniziato tutto con tante risate e il ridere è stato il fil rouge (si scriverà così??? Ma chi se ne frega!!!) di questa due giorni e una notte che ha visto intervallare discorsi seri a amenità, ma proprio tanto amenità …
Ma parliamo del concerto che è questo che volete leggere, vero mari ???
Allora, inizio col dire che, il palazzetto di Pesaro non è niente male, che avevamo dei posti in pole position, che intorno a noi c’erano non pochi “mamozzi”, che il concerto lo si vedeva da seduti e che io, tanto per cambiare ero digiuna, che la carica di adrenalina mi impedisce sempre di ingerire la qualunque prima di un suo concerto …
Le luci si spengono e io mando il primo sms … La musica esplode e lo spettacolo e magico, avvolgente, improvvisamente spariscono pensieri, amarezze, delusioni, passano dolori e pouf !! Billa torna la Billa delle origini, canta, balla si dimena senza riuscire a fermarsi un attimo, sia se sta in piedi, sia se obbligata dal contorno deve sedersi, tutto un susseguirsi di emozioni, di ricordi, di immagini che prendono il cuore e la gola si stringe, che lui con quella scaletta fatta di passato non immagina il regalo che mi ha fatto … E’ uno spettacolo Vasco sul palco, Vasco che spiega il perché di alcune sue canzoni, Vasco che fa le battute, Vasco che piange cantando Gli Angeli e Anima Fragile, canzoni che riempiono anche i miei occhi di lacrime un po’ dolci e, qui mi arriva il primo sms e mando il secondo, che lo so che prima o poi succederà di cantarle insieme certe canzoni …
E’ tutto un crescendo di “sensazioni forti”, è tutto un perfetto amalgama, lui sparisce spesso dal palco, non ce la fa, e la stanchezza gliela si legge nelle pieghe del viso, nessun problema, penso, prenditi il tuo tempo, respira cambiati la maglietta, bevi, lo so che torni e quando torni noi saremo ancora qua un unico cuore …
Bello il pezzo in cui si presenta la band, emozionante sally in versione acustica, lui la sua chitarra e noi a non perdere una nota … E poi il suo giocare con i regiseni lanciati sul palco, il suo inginocchiarsi a noi, il suo correre e saltare, il lancio di ben tre cappellini e alla fine perfino della maglietta … E’ durato tutto troppo poco e Albachiara ha sorpreso tutti, non ci si poteva credere che fosse già arrivata !!!!e qui mi accorgo del secondo sms … Mi sono emozionata … Tante troppe cose … Le parole dell’sms, Ciccio che dopo un concerto in “poltrona” si alza per abbracciarmi e cantare con me, il ricordo del concerto dell’anno scorso, di quelle lacrime, del senso di quell’abbraccio che, porca di una miseria mi manca da morire anche se non vorrei, non so se … ma so, che guardare i suoi occhi azzurri più del cielo che, sembravano fissarsi proprio nei miei ha sciolto il cuore e mi ha dato la consapevolezza che “vivere” e “vivere come vivo” è quello che voglio … Lo amo e so perché … Mi manca e, se veramente questo è il suo ultimo tour, mi mancherà da morire ma … Va bene così, senza parole …
Alla prossima grande emozione Vasco, che il 2010 sta quasi qui …
Postato alle 19:04 del martedì, ottobre 13, 2009
Postato da billaCiao Mondo …
… Del “Amen e Così sia” …
On Air Vasco la mia play list …
Stamattina ho passato la maggior parte del mio tempo in “comunicazione” …
A distanza di quasi 5 anni mi fa ancora strano “comunicare” … E’ strano sentire quanto affetto in una voce che ha solo consistenza fotografica, che non ha un profumo, che non ha una dimensione sensoriale, eppure c’è e sembra sapere da sola quando serve …
Gli amici e la famiglia … Gli amici e, la famiglia allargata e non, sono uno dei fondamenti della mia vita, ci sono e senza non potrei vivere …
Gli amici che ti cancellano
La famiglia che non ti appoggia …
Gli amici che ti snobbano
La famiglia che non prende mai le tue parti …
Gli amici che si dimenticano
La famiglia che “è meglio far finta che non è successo niente”, anche quando anche solo un guardarsi negli occhi sarebbe bastato …
Gli amici che quando meno te lo aspetti tornano …
La famiglia che poi alla fine sta sempre li …
Gli amici sono amici e, quelli che possono essere chiamati così, non fanno domande perché conoscono le risposte, a volte ti giudicano, ma non con cattiveria, ti ascoltano, ti assecondano, ti difendono, capiscono i tuoi perché e i tuoi percome senza tragedie senza complicazioni …
Non mi reputo una buona amica, una persona facile, una con la quale scorre sempre tutto liscio …
Sono complicata, sono difficile, scomoda, sono quella che sono, un concentrato di difetti, una montagna di cose da aggiustare, un eterno “lavori in corso”, sono peggio della “Salerno-Reggio Calabria …
Eppure per fortuna chi mi ama c’è … Chi comunque mi vuole bene, chi non pensa io sia solo un pezzo di merda da non calpestare per ovvi motivi … A volte mi sento sola, a volte mi sento come l’ultima tra gli ultimi … Nonostante qualcuno pensi io sia supponente e presuntuosa, non è così …
C’è chi mi dice che sono solo “un’anima fragile” che indossa l’armatura e fa la dura solo per non essere “da meno”, ma la cosa non le riesce proprio bene …
In questo ultimo periodo ho collezionato un po’ di delusioni … Persone che non avrei mai creduto al mondo, e invece ci devo credere … (e se non si capisce sforzatevi che si capisce benissimo) …
Non so se mi dispiace più per quello che hanno pensato di me o per quello che io ho pensato di loro … Però … Però è brutto quando ti cancellano senza prima averti detto niente, è brutto passare dal “sentirsi tutti i giorni” anche più volte al giorno, al non sentirsi più … Che la verità sta sempre in mezzo e io lo so che il 50% della colpa è la mia, però l’altro 50 % ??? E poi, io, qui lo dico e lo confermo, sono una di quelle che non ama i cambiamenti, a me piace che le cose durino, che le abitudini rimangano abitudini, che quando dice qualsiasi cosa la dice perché ci crede, che non promette mai a vanvera, che ama e ama fino in fondo, per me non esiste il “morto un papa se ne fa un altro” … Per me non esistono “rami secchi” per me tutti sono importanti, tutti hanno diritto di essere, tutti ci sono e non mi piace cancellare niente e nessuno …
Le sorprese della settimana scorsa mi hanno lasciato una sorta di buco dentro … Come se dopo tanto tempo più persone si fossero ricordate di fare la potatura del loro albero e pork !!!! in ogni albero io abbia rappresentato un ramo secco da eliminare …
E’ stato inevitabile, ho guardato anche io il mio albero e … mi sono resa conto che mi restava proprio poco da potare, avevano già fatto tutto gli altri …
E’ impossibile a questo punto non farsi un esame di coscienza, non porsi domande, non cercare risposte … E poi, poi anche in seno alla mia famiglia c’è chi ha pensato bene di segarmi e allora, allora ho perso le parole …
Mi sono guardata tanto allo specchio, ho cercato la Billa che tutti vedono e … non l’ho trovata …
Stamattina poi una voce lontana, una persona che non mi ha mai incontrato, che non ha idea di come sia Billa dal vivo, mi ha detto qualcosa, qualcosa che io so da sempre, qualcosa che probabilmente avrei dovuto ricordare, qualcosa che ho scritto anni fa sul mio blog e, grazie alla quale siamo diventati amici: Non si è grandi perché si hanno tanti amici, non si è amati perché si ha tanta gente intorno, non si è buoni perché lo dicono tutti … Siamo quello che siamo, siamo esseri umani che sbagliano giudicano e vengono giudicati, dobbiamo accettare le critiche, come i complimenti, dobbiamo sforzarci di capire come pretendiamo di essere capiti, dobbiamo amare senza aspettarci amore, dobbiamo continuare ad essere noi stessi non quello che gli altri vogliono che noi siamo, abbiamo il dovere verso noi stessi e gli altri di credere, la diffidenza, la malignità, l’invidia, la gelosia sono insite nell’essere umano, non possiamo cambiare chi vive di queste cose, nè sarebbe giusto farlo … Ognuno ha la sua vita e non possiamo piacere a tutti e amen che queste persone siano nostro fratello o colui che credevamo un grande amico … Tutto passa e niente è per sempre, soprattutto …
Quante parole su questa pagina … Mi sento meglio??? No … Continuo a pensare a quell’amicizia, continuo a pensare al livore di quelle parole urlate in un minuscolo abitacolo automobilistico (passatemi i termini) … Ci penso e mi sento sempre il buco dentro … Mi conosco e lo so che ci vorrà del tempo, molto tempo, per dimenticare, per far finta che niente sia successo, per riempire quel buco che …
Mi sono resa conto che negli ultimi tempi gli occhi dei miei amici erano a punto interrogativo, che il mio non riuscire mai a confidarmi li spiazza un po’, che quel mio eterno “va tutto bene” non li convince più … Ecco tutto qui, questo e quanto …
E come al solito amen e così sia …
Postato alle 18:48 del lunedì, ottobre 05, 2009
Postato da billaCiao Mondo …
E se le lacrime non fossero più sufficienti a lenire le ferite dell’anima???
E se nonostante il loro lento fluire, il loro caldo avvolgere non bastassero più a riparare i buchi del dolore???
Ci sono giorni in cui l’unica cosa che abbiamo a consolazione del nostro dolore sono le nostre calde lacrime che, come puro distillato, scivolano fuori dalla nostra anima violata, dal dolore, dall’incomprensione, dalla violenza di una vita matrigna che non dimentica mai di dispensare doni non richiesti …
Piango e penso, e bevo quelle lacrime salate e amare, che sono punizione e espiazione, che lasciano quella sensazione di leggerezza malsana, che fanno bruciare gli occhi e liberano il naso meglio di una holls gusto forte …
Ho tanto dolore dentro … Che nemmeno con milioni di litri di lacrime riuscirò a lavare … Eppure continuo a piangere …
Amen e così sia …
Postato alle 13:18 del martedì, settembre 15, 2009
Postato da billaCiao Mondo …
… Del “L’età non è un optional” …
On Air What a Wonderful Word …
Ci sono giorni in cui abbiamo la testa piena di domande e, vorremmo tanto appartenere a quella parte di mondo che di domande proprio non se ne pone …
Che a volte la osservo quella parte di mondo e la invidio che è sempre leggera, sempre pimpante, sempre felice … Però poi sono donna vissuta e lo so che non esistono persone che non si pongono domande … Se le pongono tutti ma, poi ci sono quelli che si danno delle risposte e altri che si accontentano, che prendono la prima risposta utile e, amen che sia solo una bugia …
Voglio lasciar perdere il discorso che poi divento polemica e irritante e sono stanca …
Sabato sera ho passato una piacevole serata con i colleghi di Mr. Mutui … La mia vanità è stata pienamente appagata, ho passato tutta la serata a schivare i complimenti, a minimizzare le mie capacità di cuoca, a rendere quasi una passeggiata il lavoro di due giorni, tra sudate immani e stanchezza irrecuperabile …
Che strano osservare che quelli che erano estranei ai miei occhi, avevano invece un intimo rapporto di complicità con Mr. Mutui … Lui ha una sua vita fuori dalla mia vita, una vita di cui io conosco poco e niente, una vita popolata di persone, di situazioni, di ambienti che io proprio non conosco … Sabato improvvisamente mi sono ritrovata indietro di una vita, ad un tempo in cui, io appunto, ero fuori … Non partecipavo, non vivevo, non conoscevo la sua vita lavorativa … Improvvisamente per un attimo ho avuto la sensazione di essere io l’estranea a quella tavola, di essere l’intrusa delle parole crociate e, lo ammetto ho rimpianto i tempi di “Laura e Roberto”, quando tutto era un affare di famiglia, cene tra colleghi, trasferte per convention, cene natalizie ed estive … Certo che parlare di famiglia in un ufficio dove il capo è divorziato e senza un’apparente compagna, e i collaboratori sono abbondantemente sotto la trentina è un eufemismo !!!Che poi siano accompagnati o meno a loro non fa differenza … Sabato hanno lasciato tranquillamente a casa compagne e fidanzate/i e amen, che poi i cellulari squillavano fastidiosamente in media ogni ora e le facce non sembravano entusiaste alla cosa, ma non si poteva non rispondere e quindi, amen di nuovo …
Mentre tornavamo a casa dopo una passeggiatina “dopo cena” riflettevo sul fatto che sono troppo vecchia per capire certe cose e per condividerle e, improvvisamente mi sono ritrovata a pensare che in fondo niente di nuovo, come al solito nessun problema a legare con i maschi della comitiva, mentre con le donne niente, nessun contatto, nessuna coesione, niente complicità niente di niente e sono tornata ancora indietro ad un tempo in cui il solo pensiero di stare seduta ad un tavolo con il mondo di Mr. Mutui mi atterriva … Certo oggi con la mia nuova maturità la paura non c’è più, nessuna sensazione di inadeguatezza, come dicevo all’inizio ho passato una piacevole serata, un po’ spettatrice, un po’ protagonista, una serata che non ha aggiunto niente di nuovo alla mia ricerca di conoscenza, ma che cmq è servita per confrontarmi con un mondo che è troppo distante dalla mia realtà che, l’età non è un optional e che, nonostante tutto alla fine la persona con cui mi sono trovata più a mio agio è stato il “capo” che è mio coetaneo, che in più di un’occasione i nostri occhi si sono incontrati allibiti all’ascolto di un’ennesima dichiarazione “giovane” … Che poi … e va bene, va bene così …
Ieri per la prima volta ho seriamente pensato di andare al pronto soccorso … Non ci sono mai stata per malesseri non causati da incidenti gravi e spesso o nicchiato anche in quei casi, che in 40 anni ci sono stata solo due volte e sempre per pressione altrui … Ieri un dolore improvviso e acuto al polso sinistro mi ha fatto paura, ma poi la paura dell’ospedale ha superato la paura del dolore … Improvvisamente mi sono sentita sola, nonostante fossi a casa dei miei genitori, mi sono sentita sola e abbandonata … Mi sono ritrovata a pensare che: “sono sola” … Ho sbagliato penso, tutto nella mia vita, ogni scelta un errore … E, quello più grande è la mia scelta di solitudine …
L’età non è un optional e mai come in questo momento ne sento il peso … Per fortuna a giorni Mr. Mutui sarà in ferie e io riacquisterò una parvenza di vita di coppia, che sono proprio stanca di non vederlo mai, di non condividere niente insieme, di dover sempre rimandare all’anno del mai e al giorno del poi, che il tempo corre troppo in fretta e che io non riesco più a farmi bastare le sole domeniche, che mi piacerebbe avere un matrimonio a 365 giorni e non a 48 domeniche, 3 settimane di ferie e, una manciata di festività … Che il lavoro è fondamentale, ma alla fine lui torna sempre più tardi e sempre più stanco, che parliamo sempre meno e ci ritroviamo la domenica come due fidanzatini a distanza, che non sanno cosa fare prima per recuperare il tempo perduto e, troppo spesso per non rovinare quel poco tempo che si passa insieme si finisce per vivere una realtà che non è reale e, io sarò malata, ma non ci credo agli amori senza litigi e noi non litighiamo da troppo tempo …
Ora non so cosa ho scritto e preferisco non rileggere, metto il punto che gli ultimi pensieri mi hanno lasciato un po’ di amarezza e mi metto a fare la donna di casa con la lavatrice da fare e le camicie da stirare …
Ciao Mondo a presto, spero con una maggiore leggerezza …
Postato alle 12:43 del martedì, luglio 28, 2009
Postato da billaCiao Mondo …
… Del “fili rossi” …
On Air (anche se gracchiante) Malika Ayane, ed è proprio un bel sentire !!!!!
Stamattina fa proprio caldo … Mi piace alzarmi presto, aprire le finestre, sedermi sul divano, prendere in braccio il mio portatile e accarezzata dalla brezza fresca scrivere … Ecco stamattina dalla finestra entra solo il cinguettare casinista di non so quale “marca” di uccelli (credo rondini, ma non sono un’esperta e quindi boh!), il rollio dei pneumatici di qualche rara automobile e un caldo torrido …
Il programma giornaliero prevede che vada dai Pechinelli per la ormai infinita sistemazione di casa … Questa ristrutturazione mi ha concesso di avere indietro i miei vecchi diari, pezzi di me che avevo dimenticato … Lo ammetto medito di buttarli una volta riletti, per ora uno ha già provato l’ebbrezza di un viaggio in discarica … Mia madre dice che non devo farlo … Onestamente dopo averlo consegnato al secchio non ho provato nessun rimpianto … Inutili prendi spazio, non che quelli più recenti siano più interessanti … Credo che alla fine tutti troveranno quella strada … Non ho posteri a cui lasciarli e non sono grandi testi interessanti da leggere … Quello che sto leggendo ora è dei miei 16 anni … Non lo avevo finito di scrivere e ho scoperto che dove ho smesso di scriverlo io (perché mia madre fortemente in disaccordo con me, causa moroso del momento, preoccupata lo lesse di nascosto e, con la faccia di bronzo che ancora oggi la contraddistingue venne a dirmelo, va di conseguenza che non tenni più un diario), cmq dopo l’ultima pagina scritta da me, mio fratello lo ha usato per il suo hobby così detto dei “numeretti” che non sto a spiegare … Mentre leggo non riesco a non chiedermi se l’abbia letto, cosa ha pensato??? E, soprattutto dopo averlo riletto mi domando cosa ne pensino i miei e se in questi anni in cui questi 6 diari sono stati nel mobiletto dove io avevo dimenticato fossero, ma loro sapevano bene che erano lì che ogni volta che vedevano il mio attuale diario mi ripetevano che dovevo prendermi quelli a casa, li abbiano letti insieme … Devo ammettere che rileggere quei pensieri, quei disagi, quelle manie, mi ha lasciato un po’ così !!! Dove “così” non lo so spiegare … Mi sono resa conto che se sono così è perché ero in quel modo, che non ci riesco ad assolvere i miei genitori, che li amo sì, ma non capisco come abbiano potuto fare a non vedermi e non sentirmi per tanto tempo e soprattutto non capisco come mia madre abbia potuto mettermi in croce per un ragazzo, senza preoccuparsi per tutte le altre cose che ho scritto, decisamente più preoccupanti …
Non avevo mai riletto i miei diari, nemmeno dopo averli scritti, non ho mai abbastanza pazienza per rileggermi … Dopo il misfatto non mi ero preoccupata per quello che c’era scritto, da ragazzina “gnocca” (che sempre gnocca sono stata) pensavo che mia madre avesse letto solo le ultime pagine, ecco perché di tutto quello prima non mi parlava … Ora che sono donna so che, quando apri un diario altrui e decidi di violarlo, non leggi solo le ultime pagine, lo leggi tutto … E impressionante quanta rabbia abbia dentro e ringrazio dio, qualsiasi dio, di essere come sono, che se invece di essere io fossi stata qualcun’altra credo che le cose non sarebbero come sono …
Mi domando, imparerò mai a perdonare, perdonare nel cuore e non solo nella testa ???
10 anni fa avevo fatto una promessa, che avevo premesso di essere sicura di non mantenere, ma Don Gaetano non voleva che io promettessi e mantenessi, voleva solo che il pensiero di quella promessa mi accompagnasse, per essere migliore, per avere un filo rosso da seguire … Io quel filo lo tengo sempre nella mano, ma non ho fatto passi avanti, dentro il mio cuore non riesco ad assolvere nessuno, a partire da me … Che strani percorsi fanno i pensieri … Ho messo mano alla tastiera per raccontare tutt’altro, ma il mio inconscio doveva già sapere cosa voleva ottenere, perché pensieri e parole sono venuti via da soli, che in fondo anche questo è un diario e devo ammettere che quello cartaceo da quando c’è questo elettronico è stato decisamente messo da parte, che la costanza non è la mia miglior dote …
Su libro di facce, ho trovato il mio miglior amico delle medie … E questo è accaduto grazie al diario finito in discarica, forse grazie a questo viaggio nel passato mi ritroverò con il riannodare qualche filo spezzato dal tempo, o forse avrò solo altri nomi sulla lista degli amici, nomi che sono storie e storie che sono la mia storia …
Ciao Mondo …
Postato alle 09:17 del giovedì, luglio 16, 2009
Postato da billaCiao Mondo …
… Del “pensieri liberi”
On Air Luca Carboni “Musiche ribelli” …
E’ ormai assodato … Quando la tecnologia ti abbandona, ti abbandona tutta insieme …
Martedì mi si è scassato il cellulare pseudo nuovo … La lavastoviglie non si spegne più, il mio fedele portatile ha cominciato a tradirmi, quando digito mi salta alcune lettere, ecco perché improvvisamente su facce di libro sono diventata dislessica (che voglio dire io già lo ero di mio, ma mo sò illeggibile), ora scopro che anche le casse del suddetto portatile gracchiano, che palle!!!!!!
Ma l’ha capito la tecnologia di casa mia che io sono “povera”????? L’ha capito che ci sono ben altre priorità??? L’ha capito che può scassarsi che tanto io non la cambio??? Non so se lei l’ha capito, però è certo che l’ho capito io e quindi amen …
Ieri mi sono preparata il piano “Tour Vasco” …
Assodato che andrò almeno ad un concerto, mo bisogna decidere in quale città andare … Il mio cuore urla TORINO, ma la coscienza vola bassa e quindi la città “della mia mari” e “della nutellara minore” non mi avrà … Pesaro è la data più papabile …
Cmq ci sarà summit e poi si deciderà, che per ora l’unica certezza è il costo del biglietto e che ci saremo … Pork! come divento “decisa” di fronte a Vasco … Davanti alla pagina di ticketone guardando il costo del mio “posto” non ho avuto dubbi, nessun sacrificio è sacrificio per “lui” …
E poi potrebbe succedere che dopo aprile una data a Roma possa uscire e allora … allora … allora …
Stamattina alle sette stavo già in piedi … Che bello aprire la finestra e ascoltare la vita prendere “vita” … L’aria fresca mi ha investito facendomi venire la “pelle di pollo” e i brividini e avrei tanto voluto che Mr. Mutui non stesse uscendo per andare a lavoro, che invece di indossare il suo impeccabile vestito grigio, portasse su gli short del mare e, che quella fosse la nostra comune meta, e invece anche oggi non ci sarà … Forse tornerà per le due, ma molto più probabile che torni nel pomeriggio e speriamo non proprio a cena … Mi manca e vorrei tanto poter avere una vita più “condivisa”, vorrei tanto avere un matrimonio giornaliero e non solo domenicale, che la domenica non dura niente e ci sono troppe persone intorno con cui condividerla e finisce che è già lunedì e che io per me l’ho avuto solo poche ore … Amen …
Questa settimana ho provato tante emozioni … Mi sono trovata più volte a dirmi che non devo abituarmi, che quest’isola potrà affondare da un momento all’altro, però, però poi come al solito mi sono detta “fottitene” che si vive una volta sola e quando affonda, affonda, per adesso sta a galla benissimo e allora, mi preoccuperò di non annegare quando succederà che poi ho o non ho il brevetto di salvamento ??? E va bè …
Strano come passano veloci le ore quando si ha fretta … Sono quasi le nove e io ho un mare di cose da fare, oggi è il compleanno del Pechinello e stasera tutti a cena qui … E io non vedo l’ora, anche se questo vuol dire che fra un po’ entrerò in cucina e ne uscirò a cena … Che poi per cena ci sono per antipasto bocconcini in salsa di gorgonzola, per primo linguine condite con il sugo dei calamari ripieni cotti con il pomodoro, per secondo calamari ripieni al vino, e come contorno peperoni e zucchine al wock, la torta di Roberto e il vino che porterà il Pechinello, come dire niente di chè !!!!
Il cd, anche se gracchiante è arrivato all’ultima canzone e io non so cosa ho scritto, so solo che devo mettere il punto e darmi una mossa … Non rileggo siate clementi ;) …
Buon week end mondo …
Postato alle 09:08 del sabato, luglio 11, 2009
Postato da billaCiao Mondo …
… Del “A volte ritornano” …
On Air Tiziano Ferro, non inorridite …
E’ passato un bel po’ dal mio ultimo post e onestamente non me ne rammarico …
In questo periodo sono accadute un sacco di cose interessanti o meno, cose che mi hanno portata a pormi domande e darmi risposte, che Billa è una che si fa un sacco di domande, più che altro per darsi le risposte che a via di stare sempre sola in compagnia del suo pc, a volte ha paura di perdere l’uso della parola e, ha scoperto che il pensare ad alta voce è terapeutico e, che forse tante persone che conosce sono sempre depresse, perché le risposte alle loro domande se le aspettano sempre dagli altri e mai da se stessi …
In questo periodo Billa è cambiata ancora, mi fa paura la velocità di crescita che la caratterizza, si ritroverà vecchia prima di aver superato l’adolescenza … A Bì sei scema???? Forse …
A via di chattare per mezzo di facce di libro o libro di facce, ha assunto la sua modalità lenta di pensiero, ha imparato a fare il gioco dell’anticipare la risposta che vista la velocità della chat a volte ci si scorda che dall’altra parte c’è qualcuno che sta chattando con lei e quando poi le linee di chat aperte sono molteplici, oltre ad andare in palla la connessione, va in palla anche il suo cervello che tenere in piedi troppe conversazioni la confonde e, allora è tornata al vecchio metodo della mail usata come sms senza limiti, che a dire il vero grazie all’infinity messaggi, manda un’infinità di sms al giorno!!tanto che il cell comincia a dare segni di inadeguatezza … Mmmmm… ma come ci sono arrivata qui ??? Non importa che tanto non rileggo e quindi amen … Mr. Mutui mi ha appena inviato l’ennesimo sms della mattinata ricordandomi che sta per arrivare un suo regalo a sorpresa, che poi visto che lo so che sorpresa è ??? Ma lui è un razionale e quindi visto che mi ha regalato una maglietta con una nostra foto, la sorpresa è che non mi ha voluto dire che foto ha scelto, quindi spero bene, che già la maglietta e bianca … e non aggiungo altro …
Mia madre è tornata a casa sua da due giorni e già ieri per telefono mi ha fatto un pippozzo su quanto sono cambiata … Che io, come dicevo prima lo so che sono cambiata, e sono felicissima di sta cosa, che io, chi non cambia mai, mica lo sopporto, che come diceva qualcuno ieri su face, cambiare è vivere, che chi rimane sempre uguale a se stesso non vive … E lo so che il cambiamento fa paura, che non riconoscersi o non ritrovarsi spaventa, ma è la vita e amen alle frasi fatte e ai luoghi comuni, che è bello alla fine poter dire “oddio quanta strada abbiamo fatto”, che mica ti puoi sempre guardare alle spalle, che è davanti che si deve guardare, che la felicità sta proprio nel guardare ogni giorno avanti a se, e che girati di spalle ci si perde le cose belle e si prendono solo le cose brutte, che le belle passano sfiorandoti e le brutte invece ti investono finendoti sempre in quel posto là … E allora è normale che ci sia chi ha dimenticato il sorriso, chi ha negli occhi una patina e che la luminosità non sa cosa sia, è normale che poi alla fine ci sia chi si ritrova sempre solo, chi deve chiedere a qualcun altro il perché delle cose e degli atteggiamenti altrui … E non è che io sia migliore o peggiore, è solo che io mi sono svegliata in tempo, solo che ho deciso che la vita è mia e me la voglio vivere, che essere depressi è solo una perdita di tempo, che la mia felicità me la faccio io, che se non sorrido io per prima, posso sperare che lo facciano gli altri al posto mio ??? che poi aspettando che la felicità, quella canonica e scontata, arrivi mi perdo quella quotidiana, quella mia personale che è mia e solo mia e che nessuno che non sia io potrà mai capire …
Hanno suonato alla porta e visto il mal di schiena c’ho messo un po’ ad arrivare alla porta e quando ho aperto non c’era più nessuno… Sulla soglia solo un pacchetto bianco … Ammazza che tempismo Mr. Mutui!!! Sono passati dieci minuti circa dal suo sms riguardo il regalo a sorpresa e ops eccolo è qua !!!! Sorrido … La maglietta è bianca e la foto è bellissima, l’abbiamo scattata al Pincio al tramonto di un sei gennaio di qualche anno fa, io come al solito con gli occhiali da sole che riflettono la macchina fotografica, e le mie vecchie ciocche blu, dietro di noi il sole che tramonta sul cuppolone che solo noi sappiamo che c’è perché in questa foto lo copriamo tutto, una giornata bellissima …
Non so se capirete il nesso del titolo che è stato scritto per caso, come dire è stata la prima cosa che ho pensato, e come dice Ferro “è assurdo pensarlo ma è lecito farlo” che adesso alla fine quel titolo ha un senso e, nonostante so che non rileggerò so con certezza che un senso c’è … un senso c’è sempre …
Ciao Mondo alla prossima, senza fretta …
Postato alle 10:38 del venerdì, luglio 03, 2009
Postato da billaCiao Mondo …
… Del “Niente è eterno, soprattutto i luoghi” …
Quand’è che qualcosa non ci appartiene più???
Ho sempre pensato che alcune cose sarebbero rimaste mie per sempre e poi …
E poi, io, la donna del “niente è per sempre”, sono triste perché tutto cambia …
Sono dieci anni dieci, che sono andata via di casa, che ho messo su un’altra casa, che ho una nuova vita ma, per me “casa mia” è sempre stata quella in cui sono cresciuta, quella in cui ho sognato la mia attuale vita, quella in cui ho costruito Billa …
“La mia camera” fino a stamattina era sempre la mia camera, con i miei libri di scuola, con i miei poster e le mie foto alle pareti, con i miei giochi e i miei talismani …
Mi aggiro tra queste Pareti vuote è sento l’eco delle lacrime versate, vedo l’ombra dei sogni irrealizzati e l’essenza di quelli realizzati, ascolto il risuonare di risate, mi ritrovo bambina a sognare quel mio spazio “mio” … Quand’è che si diventa veramente grandi ??? Forse quando non si ha più una propria cameretta in cui rifugiarsi ???
I Pechinelli hanno deciso di dare una ristrutturata e quindi Billa ha fatto le valigie … Mio fratello ha poi deciso che dopo la ristrutturazione si trasferirà in quella che è stata da sempre la mia cameretta e questo significherà la perdita della “mia camera” per sempre …
In questi dieci anni ha continuato ad essere il mio rifugio, quando c’era una discussione scomoda prendevo una scusa al volo e scappavo la, dove sapevo di trovare delle pareti amiche, dove i quadri e le foto parlavano ancora tanto di me e di quella vita che mi ha portato ad oggi …
Fra un paio di settimane quello spazio non esisterà più e qui sarò priva di nascondigli…
Mentre il vento caldo che entra dalla finestra fa volare polvere io mi riempio gli occhi di tutto quello che non c’è più e sento nostalgia e provo dolore per il tempo che passa … Ho una ridda di sentimenti nel cuore che mi sento sciocca a spiegare …
Troppo sentimentale, troppo emotiva … Mi ritrovo con gli occhi pieni di lacrime, mi rivedo 30 anni fa in questa stessa stanza che profumava di pittura fresca e di immenso nuovo … Mi appariva enorme troppo grande per me, tutto mi sembrava troppo … Troppo bianche le pareti, troppo alto il soffitto, troppo ampia la finestra … Troppo vuota ieri come oggi … Ora fisso i chiodi alle pareti, un infinita rete di chiodi, guardo il mio tappeto dipinto direttamente sulle mattonelle, stinto dal tempo conscia che verrà distrutto, e i ricordi mi sommergono, ricordi di estati passate a dipingerlo, estati passate a correggerlo, estati …
Niente è per sempre nel bene come nel male … Me ne sto facendo una ragione … Ora metterò un punto a questa pagina e andrò a chiudere gli ultimi scatoloni, ci sono ancora due quadri da portare via forse li appenderò alle pareti di quella che ora è “casa mia” o forse, rimarranno accatastati insieme a tutti gli altri a guardarmi dal basso … Prima o poi dovrò decidermi a piantare un chiodo su quelle immense pareti intonse che aspettano il mio arrivo da 10 anni …
Ho sempre dovuto mettere un punto per andare a capo, che questo non sia il punto buono per questo mio nuovo “capo” di vita …
Hola Mondo …
Postato alle 16:05 del lunedì, giugno 15, 2009